Come Accedere agli Incentivi della Transizione 5.0: Guida Completa con Progetico
Il Piano Transizione 5.0, promosso dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, mira a sostenere la trasformazione digitale ed energetica delle imprese italiane, offrendo incentivi significativi per l’adozione di tecnologie avanzate e pratiche sostenibili.

Chi può beneficiare del Piano Transizione 5.0?
Il Piano è rivolto a tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico, dalla dimensione o dal regime fiscale adottato. Questo include:
- Grandi aziende e PMI: possono accedere a crediti d’imposta per investimenti in beni strumentali tecnologicamente avanzati e progetti di innovazione che migliorano l’efficienza energetica.
- Start-up e imprese innovative: hanno l’opportunità di ottenere supporto per sviluppare soluzioni digitali e sostenibili.
- Imprese artigiane e manifatturiere: possono modernizzare i processi produttivi attraverso l’adozione di tecnologie Industria 4.0 e pratiche ecocompatibili.
- Settore agricolo e agroalimentare: può beneficiare di incentivi per l’implementazione di tecnologie avanzate e la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Quali sono i vantaggi per le imprese?
Le imprese che soddisfano i requisiti possono beneficiare di:
- Crediti d’imposta: proporzionali alla spesa sostenuta per gli investimenti, con percentuali che variano in base all’entità dell’investimento e alla riduzione dei consumi energetici ottenuta.
- Supporto alla formazione: incentivi per la formazione del personale nelle competenze necessarie alla transizione digitale ed energetica.
- Miglioramento competitivo: attraverso l’adozione di tecnologie avanzate e pratiche sostenibili, le imprese possono aumentare la loro efficienza operativa e competitività sul mercato.
Come accedere agli incentivi?
Le imprese interessate devono:
- Presentare una comunicazione preventiva: tramite la Piattaforma Informatica “Transizione 5.0” accessibile dal sito del Gestore dei Servizi Energetici (GSE), corredata da una certificazione “ex ante” che attesti la riduzione dei consumi energetici prevista.
- Effettuare gli investimenti: entro i termini stabiliti, assicurando che siano conformi ai requisiti del Piano.
- Presentare una comunicazione di completamento: sempre tramite la piattaforma GSE, con una certificazione “ex post” che confermi l’effettiva realizzazione degli investimenti e il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico.
Quali certificazioni vanno presentate?
- Certificazione “ex ante”: attesta la riduzione prevista dei consumi energetici attraverso gli investimenti pianificati.
- Certificazione “ex post”: conferma l’effettiva realizzazione degli investimenti e il raggiungimento degli obiettivi di risparmio energetico.
Chi può rilasciare queste certificazioni?
- Esperti in Gestione dell’Energia (EGE) certificati da organismi accreditati secondo la norma UNI CEI 11339.
- Energy Service Company (ESCo) certificate da organismi accreditati secondo la norma UNI CEI 11352.
- Ingegneri iscritti nelle sezioni A e B dell’Albo professionale.
- Periti industriali e periti industriali laureati iscritti all’albo p Per ottenere gli incentivi della Transizione 5.0, è fondamentale che le certificazioni siano rilasciate da professionisti qualificati e riconosciuti, in linea con le normative vigenti.
A cura di Francesca Guarneri
Per ottenere gli incentivi della Transizione 5.0, è fondamentale che le certificazioni siano rilasciate da professionisti qualificati e riconosciuti, in linea con le normative vigenti.
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